Luigi ha tradotto e sottotitolato qui il discorso di Cory Doctorow e i general purpose computer | Siamo geek.

E’ decisamente un discorso da ascoltare con attenzione che tocca alcuni temi molto rilevanti

Mi pare ci sia una contraddizione almeno apparente tra l’affermazione della prima parte “pretendevano dalla realtà prestazioni irrealistiche e la realtà si rifiutò di collaborare…Siamo nel 2011: copiare non sarà mai difficile più di quanto lo sia oggi” e quella finale “Non abbiamo ancora perso, ma dobbiamo vincere la guerra del copyright per mantere Internet e il PC liberi e aperti”

In realtà è solo apparente perchè il fatto che copiare (e.g. aggirare tecniche di protezione ed insegnare a farlo) sarà sempre più semplice non impedisce che una grande quantità di pc divengano meno aperti e che pezzi di internet vengano resi invisibili ai più.

Ricordo molti anni fa quando, prima di comprare il mio macbook, Simone per spiegarmi che, a differenza di windows, non si impallava, mi disse “è un elettrodomestico”. (BTW, se non ha cambiato di recente, Cory usa un Mac).

Un passo oltre lo abbiamo fatto con i tablet, computer che non servono per scrivere ma per leggere

2011.01.04_tablet_per_leggere

in cui la user experience e’ pre-ingegnerizzata e premasticata come quella di un parco divertimenti

2011.12.28 gardaland-ios

Non è l’informatica che abbiamo conosciuto “noi”, quella in cui l’utente veniva spinto a programmare con il basic prima e hypercard poi.

E non è nemmeno l’intenet che abbiamo conosciuto “noi”, quella dei protocolli, del rough consensus and running code. (è una un-internet).

Questo non esclude che una fetta di persone, piccola a piacere, continuerà a jailbreakkare, a mettere “round pegs in square holes” (almeno fintanto che i propri interessi sono allineati con una buona dose di anticonformismo)

Ma non sarà la maggioranza…

Per la maggioranza l’informatica e internet saranno più simili ad elettrodomestici e videotel, perchè in definitiva questo è ciò che vuole l’utente medio: semplicità, immediatezza non dover faticare ad imparare nulla, non dover capire cosa sta facendo. girare la chiave ed accendere.

E pazienza se sarà vietato calpestare il prato, se non ci può vedere certi contenuti o se certe attività sono riservate al grande papà.

from a Quinta 's weblog : un Blog di Stefano Quintarelli http://blog.quintarelli.it/blog/2012/01/circa-i-pc-e-internet-meno-aperti-e-liberi.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+QuintasWeblog+%28Quinta%27s+weblog%29

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